La camerata torna agibile.
Il passaparola non parte.
Trattiamo letti a castello, materassi e strutture in legno con azoto liquido a −196 °C. Nessun pesticida, nessuna corrente di cantiere, nessun arredo da portare a valle.
▶ Il video: dall’ispezione dei letti al trattamento con azoto liquido.
In un rifugio non perdete una camera.
Perdete una camerata intera.
Una stanza da otto o dieci posti che resta chiusa non è una prenotazione saltata: sono otto o dieci mezze pensioni al giorno, nel pieno di una stagione che dura poche settimane. E in quota non avete una struttura vicina dove spostare chi ha già prenotato.
In montagna la voce gira prima delle recensioni
Gli escursionisti si parlano: gruppi, forum di trekking, chat di sezione, commenti sotto le foto di una traversata. La frase «al rifugio ci sono le cimici» arriva alla gente del giro molto prima di comparire su Google, e una volta partita non la fermate più.
«Siamo arrivati tardi dopo sei ore di cammino e non abbiamo guardato nulla. Al mattino avevamo punture sulle braccia e sulle gambe, e sul legno del castello si vedevano dei puntini scuri.»
La segnalazione migliore è quella che non parte.Con i controlli programmati le tracce le troviamo noi a inizio stagione, non un ospite a metà agosto.
Proteggete il rifugio →
EmergenzaUn ospite ha segnalato, e il rifugio è pieno
Con le camerate occupate ogni ora conta. Al telefono vi diciamo che cosa fare subito per non spargere il problema nelle altre stanze, e organizziamo la salita del tecnico con l’attrezzatura giusta.
☎ Chiama ora lo 0584 433198
PrevenzioneStiamo per aprire, e non voglio sorprese
Controllo delle camerate prima dell’apertura, passaggi programmati nei mesi di punta e personale addestrato a riconoscere le tracce sul legno durante il cambio biancheria.
Scopri il controllo di stagione →Stanotte i loro ospiti dormono tranquilli. Qualche mese fa erano al vostro posto.
Rifugi, ostelli, alberghi e agriturismi che hanno già affrontato quello che state affrontando voi.
In un rifugio il calore è difficile da fare. Il freddo arriva dove serve.
Scaldare una camerata a oltre 50 °C per un paio d’ore richiede una potenza elettrica che in quota quasi nessuno ha: generatori, cavi, carburante da portare su e un impianto che spesso non regge. L’azoto liquido arriva in contenitori trasportabili, non ha bisogno della vostra corrente e si eroga esattamente dentro la fessura del legno dove stanno le cimici.
Gli insetticidi, dal canto loro, lasciano residui nei materassi su cui dormirà qualcuno la sera stessa, e sulle uova non funzionano: è il motivo per cui tanti rifugi ripetono lo stesso trattamento due o tre volte senza chiudere mai la partita. L’azoto evapora: la camerata resta asciutta, pronta e senza odore.

«Le cimici dei letti non si eliminano con lo spray: il vero ostacolo sono le uova, che resistono agli insetticidi. Solo un trattamento fisico come l’azoto liquido a −196 °C elimina adulti e uova insieme, senza lasciare residui chimici nelle camere.»
Linda AbenaimEntomologa di BiocimexDalla vostra telefonata alla camerata di nuovo aperta
Quattro passaggi. Con i rifugi il primo serve soprattutto a capire come si arriva da voi.
Che cosa ci scrivono i rifugi
Tre richieste reali ricevute dal nostro modulo, riportate senza nomi di struttura e senza nomi di persona. Sono i tre casi in cui ci chiamano più spesso.
«Abbiamo due stanze con letti a castello, una da cinque e una da tre, e abbiamo notato le cimici nel legno e i puntini neri sul legno.» Avevano già provato da soli: è la situazione classica in cui il prodotto spruzzato sposta il problema invece di chiuderlo.
«Abbiamo effettuato la disinfestazione, ma il nostro tipo di clientela non ci permette di debellare il problema: riusciamo a tenerlo sotto controllo, vorrei però maggiori informazioni sulla vostra assistenza e sul monitoraggio.» È esattamente il caso in cui serve un programma, non un singolo intervento.
Alla domanda «avete ricevuto lamentele, recensioni negative o qualcuno dei vostri ospiti è stato punto?» la risposta era sì. Qui il problema non è più solo tecnico: serve chiudere l’infestazione e poter dimostrare, carte alla mano, che la struttura si controlla.
Prima di affidare le camerate a qualcuno, leggete chi l’ha già fatto
Recensioni verificate, raccolte da Trustpilot direttamente dai nostri clienti.
Intervento sulla camerata o controllo di stagione
Il primo risolve il problema di oggi. Il secondo serve quando gli ospiti cambiano ogni notte e il rischio rientra dalla porta ad ogni turno.

Una o più camerate, adesso
Per chi ha una segnalazione in corso o vuole mettere in sicurezza le stanze più usate prima dell’apertura.
- Sopralluogo gratuito, su vostra richiesta
- Circa due ore a camerata, senza pesticidi
- Posti letto di nuovo utilizzabili lo stesso giorno
- Nessun materasso o castello da portare a valle
- Attestazione tecnica al termine
- Controllo di verifica a distanza, se serve

Controllo di stagione
Per chi ha capito che con il ricambio continuo di ospiti il problema non si «debella» una volta per tutte: si tiene sotto controllo.
- Controllo prima dell’apertura e passaggi nei mesi di punta
- Monitoraggi a norma HACCP, con trappole nelle camerate
- Report ad ogni passaggio, da tenere agli atti e da mostrare alla proprietà
- Addestramento del personale al cambio biancheria
- Certificato BIO da esporre agli ospiti
- Se troviamo un’infestazione, l’intervento è già compreso
Per un rifugio il preventivo non si fa a camera come in albergo: contano i posti letto, quante camerate sono coinvolte, la lunghezza della stagione e come si arriva in quota. Ce lo raccontate al telefono e vi diamo un numero sul vostro caso. Se gestite anche una struttura a valle, trovate le tariffe del programma per camere nella pagina del monitoraggio in abbonamento.
Sei cose che un controllo bio
vi fa guadagnare
Protegge i posti lettoEliminate in modo fisico, senza reazioni allergiche per chi dorme in camerata.
Tutela la saluteI trattamenti chimici lasciano residui sui materassi. Questi no.
Rende sicure le camerateSubito libere e utilizzabili, senza alcun lavoro di ripristino.
Salva la reputazioneIn montagna il passaparola vale più di qualunque campagna.
Carte in regolaDocumentazione pronta per i controlli e per la proprietà del rifugio.
Fa tornare le comitiveScuole di alpinismo, sezioni e gruppi prenotano dove hanno dormito bene.
Se troviamo un’infestazione, l’intervento è già compreso
È il senso stesso del controllo di stagione: in un rifugio il problema salta fuori quasi sempre nel momento peggiore, con le camerate piene. Il trattamento non ve lo fatturiamo a parte, è dentro il programma.
Al termine potete esporre il certificato BIO, e avete un report da consegnare alla sezione o alla società proprietaria: dice che il rifugio si controlla, e che lo fa senza pesticidi.
Come lavoriamo davvero, foto dei nostri interventi
Ispezione, aspirazione e trattamento: immagini scattate durante disinfestazioni contro le cimici dei letti. Tocca una foto per ingrandirla.
Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione
Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così potete verificarle, e potete girarle alla sezione o alla società che vi ha affidato il rifugio. Ente di certificazione: Kiwa.
I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198. I monitoraggi sono eseguiti a norma HACCP.
Perché in una camerata la chimica non basta
In questo video Francesco Colombo, CEO di Biocimex, spiega come si eliminano le cimici dei letti senza pesticidi: l’ispezione dei punti dove si nascondono, l’aspirazione di adulti e uova, il trattamento con azoto liquido a −196 °C.
È lo stesso protocollo che portiamo in quota. In un rifugio cambia il contesto, non il metodo: più legno da ispezionare, più posti letto per stanza e la necessità di riconsegnare tutto entro l’arrivo del gruppo della sera.
Quello che ci chiedono i gestori di rifugio
Riuscite ad arrivare a un rifugio raggiungibile solo a piedi o con la teleferica?
Nella maggior parte dei casi sì. L’attrezzatura per il trattamento con azoto liquido è trasportabile e non richiede allacciamenti: ci serve sapere in anticipo come si sale, quanto pesa quello che possiamo caricare sulla teleferica o sul fuoristrada e se c’è una finestra oraria in cui le camerate sono libere. Sono le prime domande che vi facciamo al telefono.
Serve la corrente del rifugio?
Molto poca, quella di una normale presa per l’aspirazione. È la differenza principale rispetto al trattamento termico, che per portare una stanza oltre i 50 °C richiede una potenza elettrica che in quota quasi nessuna struttura ha.
Quanto resta chiusa la camerata?
Il tempo dell’intervento, cioè circa due ore a stanza. Non c’è areazione da fare né ripristino: l’azoto evapora e non lascia residui, quindi i posti letto sono di nuovo utilizzabili la sera stessa.
Dobbiamo buttare materassi o smontare i letti a castello?
Quasi mai. Il trattamento fisico agisce nelle fessure del legno, sulle giunzioni dei castelli e nelle cuciture dei materassi senza rovinarli. In un rifugio buttare gli arredi è anche un problema logistico: calare materassi a valle costa, e portarli in corridoio semina uova lungo il percorso.
Il rifugio non è nostro: è di una sezione o di una società. Chi deve autorizzare?
Succede spesso e non è un problema. Possiamo intestare preventivo e documentazione alla proprietà e tenere voi come riferimento operativo, oppure il contrario. Se la proprietà ha già una ditta di manutenzione, le lasciamo la relazione tecnica: serve proprio a farle capire che cosa è stato fatto e perché.
Quanto costa per un rifugio?
Dipende dai posti letto coinvolti, da quante camerate sono interessate e da come si arriva in quota. Per questo non pubblichiamo una tariffa: ce lo raccontate al telefono e vi diamo un preventivo sul vostro caso. Il sopralluogo è gratuito e lo facciamo su vostra richiesta.
Con ospiti diversi ogni notte, ha senso trattare?
Sì, ma va impostato diversamente. Un rifugio di passaggio non «debella» il problema una volta per tutte, perché gli zaini lo possono riportare: l’obiettivo realistico è trovarlo subito e spegnerlo quando è ancora piccolo. Per questo ai rifugi proponiamo un controllo di stagione invece del singolo intervento.
Il sacco lenzuolo obbligatorio basta a proteggerci?
Aiuta sulla biancheria, ma non sul problema: le cimici non stanno nel lenzuolo, stanno nelle fessure del legno del castello, sotto le doghe e nelle cuciture del materasso. Il sacco lenzuolo riduce lo sporco, non impedisce a una cimice arrivata in uno zaino di installarsi nella struttura del letto.
Che cosa NON dobbiamo fare appena un ospite segnala?
Non spostate l’ospite in un’altra camerata senza prima isolare lo zaino, non comprate insetticida per trattare da soli (disperdete le cimici invece di chiuderle dove sono) e non portate materassi o doghe fuori dalla stanza prima dell’ispezione. Chiudete la camerata e chiamateci: in mezz’ora al telefono si evita la metà dei danni.
Lavorate anche in Trentino, Alto Adige e Valle d’Aosta?
Sì, interveniamo in tutta Italia e in Svizzera con tecnici nostri, non in appalto. Sulle Alpi organizziamo gli accessi in base alle finestre meteo e agli orari degli impianti, e dove serve rilasciamo la documentazione anche in tedesco.
Raccontateci la situazione del vostro rifugio
Quante camerate, quanti posti letto, che cosa avete trovato sul legno e come si arriva da voi. Un nostro tecnico vi richiama, vi fa le domande giuste e vi dice se serve un intervento mirato o un controllo di stagione.







